David di Donatello 2015 – Facciamo il punto

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La kermesse cinematografica si è svolta come sempre in tono dimesso rispetto alle megasponsorizzate manifestazioni hollywoodiane o patinate della costiera d’oltralpe, ma mantiene il fascino, tutto italiano della spontaneità e della qualità.

“Anime Nere” di Francesco Munzi, porta a casa ben 9 statuette. Il film del 2014, liberamente tratto dal romanzo di Gioacchino Criaco, si è aggiudicato le statuette per il miglior film, regista, canzone originale, produttore, fonico di presa diretta, fotografia, montatore, sceneggiatura, musica.

Grande soddisfazione anche per “Il giovane favoloso” che si aggiudica la statuetta per il miglior attore protagonista, Elio Germano e altri tre premi tecnici: miglior truccatore, acconciatore, scenografo e costumista.

Una vittoria tutta al femminile quella che si aggiudica il film di Nanni Moretti “Mia madre” con i premi come miglior attrice protagonista a Margherita Buy e miglior attrice non protagonista a Giulia Lazzarini.

Carlo Buccirosso ritira un il David invece per la sua interpretazione come miglior attore non protagonista nella commedia “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo, premiato anche con il David Giovani.

Altra commedia premiata “Se Dio vuole” il cui regista Edoardo Falcone ritira il premio come miglior regista esordiente.

Il premio come miglior film straniero va a “Birdman” di Alejandro Gonzales.

Ospite d’eccezione Quentin Tarantino, che ha ritirato due premi: miglior film straniero 1995 per “Pulp fiction” e miglior film straniero 2013 “Django Unchained”.

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